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Casa di Cura Falcidia

Ostetricia e Ginecologia

Welcome to Excellence

Ostetricia

Assistenza specialistica in ogni momento della gestazione, dal concepimento al parto, assistenza continua 24 ore su 24, monitorizzazione fetale computerizzata durante il travaglio e il parto, assistenza neonatale e pediatrica.


  • SERVIZI DI DIAGNOSI PRENATALE

  • - Amniocentesi

    Tecnica sicura e molto affidabile per la diagnosi prenatale. Si esegue ambulatorialmente a partire dalla 15° settimana di gestazione, quando c'è liquido amniotico sufficiente.
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    Si introduce, attraverso la parete addominale, un ago molto sottile (21-22 G: mm. 0,7-0,8) con tecnica eco-guidata: uno stativo rigido imprime all'ago una traiettoria obbligata sotto continua visualizzazione ecografica. L'ago procura alla paziente solo una modesta e brevissima sensazione trafittiva, cui può seguire una dolenzia di breve durata, causata da contrazioni localizzate della muscolatura uterina. La paziente viene trattenuta per un periodo di osservazione di due ore circa dopo la puntura. Dal liquido prelevato si ottengono cellule fetali che, opportunamente coltivate per circa 2 settimane, saranno utilizzate per ottenere la mappa cromosomica del feto, mentre sul liquido rimanente verrà dosata di routine l'alfa-fetoproteina, per coadiuvare l'ecografia nell'individuazione dei difetti "aperti" del tubo neurale e del tronco fetale (anencefalia, spina bifida aperta, gastroschisi, onfalocele). La determinazione del cariotipo fetale permette di accertare l'eventuale presenza di alterazioni cromosomiche, spesso responsabili di gravi sindromi (per es. la sindrome di Down).
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  • - Auxologia fetale

    Dopo la 27° settimana. Si esegue con sonda addominale. Misura distretti anatomici rivelatori del grado di sviluppo fetale. Consente inoltre una stima del peso fetale, della quantità di liquido amniotico, della posizione della placenta e del feto, di eventuali giri di funicolo e lo studio dei ritardi di crescita.
  • - Cardiotocografia computerizzata

    Consiste nella registrazione, tramite 2 trasduttori applicati sull’addome della donna, della frequenza cardiaca fetale e della attività contrattile dell’utero. Fornisce informazioni circa lo stato di ossigenazione fetale e sulle contrazioni uterine. Inoltre è utilizzata per il monitoraggio fetale durante il travaglio ed il parto. In genere dura da mezz’ora ad un ora e mezza.Il softwer di cui sono dotati i cardiotocografi fornirà un’analisi perfetta ed oggettiva, espressa in termini numerici, degli otto parametri di registrazione, migliorando così la valutazione soggettiva e personale del ginecologo.
  • - Cordocentesi

    Prelievo di sangue fetale direttamente da un vaso del cordone ombelicale, sotto controllo ecografico. Serve alla determinazione rapida del cariotipo fetale (prenotazioni tardive, fallimento dell'amniocentesi, presenza di malformazioni fetali), per la diagnosi di emoglobinopatie (talassemie, ecc.), infezioni (toxoplasmosi, rosolia, ecc.), isoimmunizzazione Rh. Rischio di perdite fetali dell'1 %. Intervento in day-hospital, senza anestesia.
  • - Ecografia transvaginale

    Dall'inizio alla 12° settimana. Si esegue con sonda addominale e/o endovaginale. Identifica sede e numero di camere gestazionali, embrioni, placente. Consente inoltre di valutare vitalità e dimensioni embrionali e di datare con precisione la gravidanza. Ed ancora aborto e minacce d'aborto, patologie trofoblastiche, dell'utero e/o degli annessi.
  • - Ecografia per screening Down Nuchal Translucency

    Tra 10 e 14 settimane. Consiste nel misurare e registrare lo spessore della translucenza nucale del feto oltre che la sua frequenza cardiaca. Queste, combinate all'età materna, consentono di ottenere un indice di rischio per malattie cromosomiche, con affidabilità del 70-80 %. Se a tale test si aggiunge un piccolo prelievo ematico l'affidabilità si eleva all'80-90 % (Ultrascreen).
  • - Ecografia 3D live

    - Ecografia 3D live Ecografia tridimensionale in movimento eseguita con una tecnologia particolarmente sofisticata che permette di valutare la morfologia fetale con immagini tridimensionali in tempo reale. Consente di individuare con estrema precisione tutto il feto, fornendo anche scansioni delle sembianze del viso particolarmente suggestive. Viene eseguita su richiesta della paziente o quando il ginecologo lo ritenga utile.
  • - Ecocardiologia fetale

    Tra 20 e 25 settimane. Necessita di un operatore molto esperto. Esame morfofunzionale del cuore fetale. Permette la diagnosi in utero di patologie cardiache "maggiori" che, riconosciute prima del parto, consentono all'equipe perinatologica le più adeguate e tempestive misure d'assistenza (trasposizione dei grossi vasi, valvolopatie, ecc.).Talvolta è anche possibile una valutazione delle cardiopatie cosiddette "minori" che hanno, in genere, uno scarso valore clinico.
  • - Ecomorfologica + ecocardiografia fetale

    Necessita di un ecografo di altissima qualità, fornito inoltre di un "doppler pulsato", un "ecocolor doppler" ed un "power doppler", oltre che di operatori molto esperti. Analizza, organo dopo organo, tutta l'anatomia fetale esplorabile in utero, con risposte ad una serie di quesiti (check) che vengono posti da un collaboratore all'operatore. La refertazione è chiara e dettagliata Si esegue tra 20 e 25 settimane perché è il periodo in cui il feto è esplorabile al meglio ed inoltre il riscontro di eventuali anomalie fetali consente alla coppia di scegliere se proseguire od interrompere la gravidanza; interruzione che in Italia non è consentita, per legge, dopo il 180° gg di gestazione.
  • - Esame morfologico fetale

    Tra 19 e 24 settimane. Necessita di ecografo di ultima generazione fornito di "color doppler" e "power doppler" e di un operatore esperto. Si esegue con sonda addominale e può durare anche mezz'ora. Consiste nello studio sistematico e dettagliato dell'anatomia fetale per escluderne eventuali malformazioni visibili ecograficamente e non assicura che il feto sia sano, ma lo esamina il meglio possibile secondo le attuali conoscenze ed i limiti della metodica.
  • - Falcidia Prenatal Test

    Un test innovativo, semplice e sicuro per il feto, per lo screening prenatale non invasivo delle principali anomalie cromosomiche fetali (Trisomia 21, 18, 13 e Monosomia X) mediante analisi del DNA fetale dal sangue materno.
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  • - Flussometria fetale

    Va ripetuta più volte in base al giudizio del ginecologo. Analizza i valori di elasticità in vari distretti vascolari del feto (arterie ombelicali, carotidee, cerebrale media, aorta, dotto venoso, vena cava, vena ombelicale, cuore). Serve a riconoscere precocemente l'insorgenza di condizioni di ridotta ossigenazione fetale e per il monitoraggio delle stesse.
  • - Flussometria materna

    Tra 17 e 23 settimane. Si esegue in genere con sonda addominale utilizzando il "doppler pulsato", il "color doppler" , il "power doppler". Studia i valori di elasticità delle arterie uterine.Valori anormali sono predittivi per l'evoluzione della gravidanza in quadri di sofferenza fetale, gestosi, ipertensione indotta dalla gravidanza, ritardo di crescita intrauterino. Normalmente non va ripetuta.
  • - Profilo biofisico (cardiotocografia + auxologia
      + flussimetria)

    Consiste nella integrazione di 3 esami i cui risultati vengono valutati nel complesso: l'auxologia e la flussimetria, già trattate in precedenza, più la cardiotocografia computerizzata.
  • - Tri-test

    La sindrome di Down o trisomia 21 è una delle più diffuse alterazioni cromosomiche e di ritardo mentale dei neonati. L'incidenza globale sulla popolazione è pari circa a 1:900. Tra la 15° e la 18° settimana è possibile, mediante un software dedicato ed il dosaggio di AFP, HCG ed uE3 su siero materno, calcolare la probabilità di rischio di una madre di generare un neonato con S. di Down e difetti del tubo neurale. é indicato nelle donne al di sotto dei 35 anni.
  • - Ultrascreen o Bi-test

    Alla translucenza nucale si aggiunge un prelievo di 3 ml. di sangue materno per il dosaggio di 2 proteine: la Free-ß-HCG e la P.A.P.P.-A (Pregnancy Associated Plasmatic Protein-A). Dopo 1 settimana il risultato fornisce un rischio percentuale di anomalie cromosomiche fetali (alcune anomalie particolari però, quali per esempio, le traslocazioni, sono individuabili esclusivamente dall'amniocentesi).
  • - Villocentesi

    Tra la 10° e la 12° settimana. Prelievo di villi coriali per via transcervicale (aspirazione con catetere) o transaddominale (agoaspirazione) sotto controllo ecografico. Ha significato analogo all'amniocentesi rispetto alla quale presenta un maggior rischio di aborto (1-2%), ma consente una diagnosi più precoce, con tutti i vantaggi conseguenti in caso di interruzione della gravidanza per malattia fetale.
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  • SERVIZI DI PSICOPROFILASSI OSTETRICA

  • - Consulenza psicologica in gravidanza

    Anche se la maternità è un momento meraviglioso nella vita di una donna, durante questa esperienza spesso la neo-mamma può aver bisogno di un concreto supporto da alcuni specialisti. In questi casi si consiglia la frequenza sia ad un corso pre-parto, utile per preparare fisicamente e psicologicamente alla maternità, ovvero l’incontro personalizzato con una psicologa, sia ad un corso post-parto in cui le mamme ricevono dagli esperti consigli pratici su come allattare e come comportarsi quando il piccolo si ammala e un concreto supporto psicologico. La gravidanza è probabilmente l’esperienza più bella che una donna/coppia possa vivere, ma talvolta possono emergere tristezza e sconforto, incertezza sulle proprie capacità ad affrontare l’evento nascita e la responsabilità di un’altra vita, oppure ansia motivata dalla paura che il proprio figlio possa non essere perfettamente sano, ovvero possa soffrire durante il travaglio. Talvolta può slatentizzarsi una intensa “tocofobia”, cioè l’ancestrale paura di soffrire per il parto, che spesso porta ad affrontare il travaglio con una tensione tale da ostacolarlo sino a renderlo impossibile, oppure richiede, più o meno chiaramente, il taglio cesareo. Accade poi, talvolta, che, dopo la nascita del bambino, la neo-mamma si trovi a conoscere emozioni nuove e stati d’animo mai provati prima. Avere un figlio costituisce infatti una vera e propria rivoluzione nella vita di una persona: per affrontare questo cambiamento in modo consapevole, il supporto di un esperto o di un gruppo di neo-mamme che si affiancano al sostegno del compagno e della famiglia d’origine può essere molto utile e, talvolta, estremamente necessario. Per venire incontro alle esigenze delle neo-mamme, sono stati progettati specifici corsi di supporto psicologico post-parto o consulenze individuali. Uno degli obiettivi è quello di arginare i fenomeni del Baby Blues o della depressione post parto, condizioni di disagio che sono vissute, rispettivamente, da circa il 70% e il 20% delle neo-mamme. Il Baby Blues può manifestarsi solitamente a pochi giorni dalla nascita del bambino, quando la neo-mamma torna a casa dalla Clinica e si trova a dover gestire il neonato da sola. In questo nuovo ruolo, la donna può affrontare la "nuova situazione" con paura e depressione, mentre, nel caso del "Baby Blues", così proiettata improvvisamente nel suo nuovo ed impegnativo ruolo di mamma, la donna può essere sopraffatta da ansie, timori, stati di apatia, sonno disturbato e mancanza di appetito.
    In ogni caso, per entrambe queste condizioni, il supporto psicologico post-parto assicura un sostegno estremamente efficace.
    La consulenza psicologica post-parto però è consigliata non solo a chi soffre di disturbi come il Baby Blues o la depressione post parto, ma a tutte le neo-mamme: tali sedute, infatti, possono diventare un momento in cui comunicare e condividere le emozioni e le ansie. Durante gli incontri, che possono essere individuali o di gruppo, con altre mamme, la psicologa guida la neo-mamma nella scoperta delle nuove sensazioni proprie della maternità. Inoltre, aiuta le donna a vivere con gioia e serenità i primi passi del bambino.

    La nostra equipe di psicologi è a vostra disposizione per colloqui individuali e di gruppo.

    Per informazioni e prenotazioni rivolgersi in segreteria.

  • - Corso di preparazione al parto

    E’ indirizzato alle future mamme e papà. Si propone come obiettivo quello di informare in maniera completa e corretta su tutto ciò che riguarda la gravidanza ed il parto, di insegnare a collaborare attivamente alla nascita del proprio bambino, vincendo tutte quelle paure che derivano da una mancata conoscenza di un evento naturale ed unico come la maternità. Il corso ha inoltre lo scopo di rendere meno estraneo e misterioso l'ambiente dove avverrà il parto ed anche di creare l'occasione di incontro con altre future mamme che hanno le stesse incertezze ed emozioni, con le quali sarà quindi utile confrontarsi. Vengono affrontati numerosi argomenti che spaziano dall'anatomia dell'apparato genitale maschile e femminile, all'embriogenesi, all'igiene della gravidanza (alimentazione, farmaci, igiene personale, ecc.), ai tempi del travaglio e del parto sino alle più importanti informazioni sul post-partum ed il puerperio. È dimostrato che una corretta psicoprofilassi di preparazione al parto facilita il travaglio ed influisce, quindi, positivamente anche sulle condizioni del feto alla nascita. Il corso di preparazione al parto inizia preferibilmente al sesto mese di gestazione, articolato in 6-8 incontri, che si tengono presso la sala riunioni della Clinica Falcidia il venerdì pomeriggio, ed è limitato a massimo 6 coppie. Per informazioni rivolgersi alla Segreteria
    (Riduzione di 50 euro per chi ha effettuato una amniocentesi c/o la Casa di Cura con il Prof. Falcidia)

  • SICUREZZA PER IL NEONATO

  • - Sicurezza per il neonato (U.ST.E.N - U.T.I.N.)

    Le gravidanze da noi sono seguite con attenzione e competenza.Che il neonato sia sano è l’esito che ci aspettiamo e che si verifica nel 99,75 % dei parti. Ma in caso si renda necessaria l’assistenza cardio-respiratoria post-natale e l’eventuale trasferimento in una U.T.I.N (Unità di Terapia Intensiva Neonatale, che in Sicilia, per norma di legge, sono esclusivamente allocate in alcuni ospedali pubblici di III° livello ed ad esclusiva gestione sanitaria regionale), la Casa di Cura Falcidia dispone di una U.ST.E.N (Unita di Stabilizzazione Neonatale d’Emergenza) in grado di rilevare in tempo reale e di stabilizzare le funzioni vitali del neonato ed assicurare un trasporto assistito e sicuro in U.T.I.N. Nel triennio 2012-2014, su un totale di oltre 3.500 nati, questa evenienza si è verificata nelle 0,25%dei casi.
  • SERVIZI DI ANESTESIOLOGIA

  • - Analgesia epidurale continua

    Per il trattamento del dolore da travaglio e parto: il cosiddetto parto indolore. È universalmente riconosciuta come la tecnica elettiva, più sicura ed efficace, per abolire il dolore per tutta la durata del travaglio e del parto e può essere prolungata, secondo le necessità, anche nel post-partum. La miscela analgesica viene somministrata attraverso un catetere, introdotto nella schiena, tra la seconda e la quarta vertebra lombare, nello spazio epidurale, che circonda il midollo spinale, dove transitano i nervi che trasmettono il dolore. Viene mantenuta la sensibilità cutanea, i movimenti e la sensazione della contrazione, che continua ad essere percepita, anche se non dolorosa, e non viene alterato il tono muscolare addominale e del piano perineale: la partoriente può collaborare attivamente facilitando la dinamica ed i tempi del parto. Il dolore e lo stress del parto provocano l'immissione in circolo di alcune sostanze, come la noradrenalina ed i corticosteroidi, che alterano la regolare contrattilità uterina ed il metabolismo materno e fetale, causano vasocostrizione e riduzione della perfusione di ossigeno dalla madre al feto, con conseguente ipossia ed acidosi fetale. Una corretta analgesia influisce, quindi, positivamente anche sul benessere materno e fetale. Le indicazioni e le controindicazioni alla analgesia epidurale sono riportate nella tabella 3. Necessita di un ambiente tecnico ben organizzato e di una équipe di ginecologi ed anestesisti affiatata. La sua applicazione ideale avviene nel contesto delle CAMERE SINGOLE o nelle SUITE-PARTO, dove il confort, la privacy e le soluzioni tecniche ed igienico-sanitarie consentono di godere appieno, in sicurezza, della massima efficacia di questa metodica, in compagnia dei propri cari. L'analgesia epidurale trova indicazione anche nel caso di taglio cesareo, in quanto comporta un minore impegno delle funzioni vitali materne ed un minore rischio anestesiologico anche per il feto, e consente di instaurare un rapporto madre-neonato immediato.

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