Primi giorni di vita, le ansie più frequenti di mamma e papà

  1. Home
  2. Genitori
  3. Primi giorni di vita, le ansie più frequenti di mamma e papà

L’emozione della nascita del proprio bambino è una delle più intense, se non la più travolgente, della vita di ogni mamma e papà: nulla è comparabile, ma anche i dubbi e le ansie che spesso accompagnano questo momento possono essere tanti e stressanti. Ogni genitore vorrebbe un neonato perfetto, ovvero spera di provvedere al meglio a tutti i suoi bisogni. Ma i dubbi sono e saranno sempre tanti, e ogni genitore sperimenterà il timore di compiere degli errori nella gestione dei bisogni del piccolo. E’ giusto che i neo-genitori abbiano una persona di riferimento, un sanitario, un neonatologo, un pediatra cui rivolgersi nei momenti critici ma nella maggior parte dei casi, i dubbi che assalgono i neogenitori non devono destare preoccupazioni.

Una cosa che suscita frequentemente allarme nei neogenitori è la cute del loro piccolo, che spesso presenta due anomalie, mentre invece sono condizioni transitorie che scompaiono nel giro di qualche ora o giorno. Una di queste condizioni è l’eritema tossico del neonato, caratterizzato da chiazze eritematose o eritemato-edematose, spesso sormontate da elementi puntiformi vescicolosi o pustolosi, che non richiedono trattamenti specifici (creme, detergenti) e scompaiono rapidamente. La presenza, invece, di puntini bianchi, definiti cisti sebacee, sulla punta del naso rappresentano il “miglio del neonato”. È una condizione fisiologica dovuta all’incompleta maturazione delle ghiandole sebacee e alle variazioni ormonali tipiche dei primi giorni di vita. Si raccomanda di non schiacciare o trattati con creme queste cisti, che spariranno spontaneamente dopo qualche giorno.

Un’altra anomalia che allarma spesso i neogenitori sono le perdite muco-ematiche vaginali nelle bambine e l’ingrossamento delle ghiandole mammarie (ipetrofia), questo possibile anche nel neonato maschio, ambedue espressione della “crisi genitale”, causata dall’effetto degli ormoni materni che passano tramite la placenta e scompaiono dopo le prime settimane. Inoltre nel pannolino del neonato, nei primi giorni di vita, si possono anche riscontrare delle striature arancioni che destano grande allarme nei genitori, ma che invece sono riconducibili all’accumulo degli urati nell’urina.

Le mamme hanno sovente dubbi su come debba essere la consistenza delle feci e il numero delle evacuazioni giornaliere. Le feci di colore giallo-oro si riscontrano nei neonati allattati esclusivamente con latte materno, sono di consistenza semiliquida, e possono presentarsi inizialmente dopo ogni poppata. Poi il ritmo delle evacuazioni può ridursi fino a manifestarsi 1-2 volte al giorno o una volta ogni 2-3 giorni. I neonati allattati con i “latti formulati”, invece, possono evacuare di meno, anche una volta al giorno o dopo 2-3 giorni senza che questo debba suscitare preoccupazioni.

Anche i movimenti a scatto (tipo sobbalzo, tremori) che il neonato presenta durante il sonno sono fonte di ansia nei genitori. Vengono chiamati “startles spontanei” e sono un indice dello sviluppo e dell’integrità del sistema nervoso centrale, e si risolvono spontaneamente nei primi mesi di vita. Anche il singhiozzo, spesso, può destare preoccupazione nella famiglia: tuttavia è un evento molto frequente nel neonato che, se risultasse troppo fastidioso, può essere alleviato attaccando il neonato al seno materno o, in caso di estrema necessità, offrendo il ciuccio.

In assenza di segni di rinorrea o difficoltà respiratoria, nemmeno gli starnuti devono preoccupare i genitori perché sono una condizione fisiologica, dovuta a una maggiore sensibilità della mucosa del naso del neonato, e indicano che il bambino sta cercando di liberare spontaneamente le cavità nasali.