Tacchi alti o gravidanza, bisogna scegliere

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Il peggior nemico delle donne in gravidanza sono i tacchi alti! Queste posture scorrette, nel lungo tempo, insieme alla pressione che le scarpe con i tacchi alti infliggono sui piedi fragili delle madri in gravidanza, possono causare molti danni, così come del resto altre tipologie di scarpe basse. Attenzione: gravidanza e tacchi alti non si sposano insieme. Continuando ad indossare scarpe alte, le donne in gravidanza possono andare incontro a distorsioni e stiramenti, perché alterano la postura, accorciano e contraggono i muscoli del polpaccio e aumentano la pressione sulle ginocchia e le dita. In più, prendendo peso, la gravidanza innesca la produzione di un ormone (la relaxina) responsabile di un rilassamento dei muscoli e dei legamenti anche della caviglia; per cui questi ultimi sono più fragili soprattutto con il peso extra della gravidanza. Quando si è incinta, quindi bisogna scegliere con cura la scarpa giusta per il vostro piede. Esso dovrebbe fornire una buona base d’appoggio al piede e alla caviglia; la comodità è quindi la caratteristica necessaria ed ottimale da esigere dalla propria scarpa. Quindi, se i tacchi alti sono ovviamente da evitare, dobbiamo fare lo stesso con ballerine o infradito che non offrono il supporto corretto della caviglia. Abbiate cura di scegliere con attenzione le vostre scarpe. Questo periodo è tanto bello quanto delicato, ed il rischio di immobilizzarsi a letto per una storta o per una lussazione alla caviglia, porterebbe delle conseguenze pesanti per voi ed il vostro bambino, in quanto un pò di moto quotidiano è spesso importante e necessario per il buon funzionamento del vostro corpo e del vostro metabolismo in gravidanza. Meritate un pomeriggio di shopping mirato e intelligente; ci sono ormai sul mercato tantissimi modelli di scarpe che possono ricoprire entrambe le caratteristiche che cercate: comodità e bellezza. Probabilmente dovrete solo girare un pò più a lungo per negozi di calzature. Qui comincia il ruolo “paziente” e forse celatamente annoiato del compagno in gravidanza.