La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è oggi uno dei settori della medicina con il più alto tasso di crescita a livello mondiale. Sempre più coppie si rivolgono alla scienza per realizzare il desiderio di diventare genitori.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2023 circa il 17% della popolazione adulta ha consultato uno specialista per problemi legati alla fertilità o per avviare un percorso di PMA. Una percentuale significativa che testimonia quanto la ricerca di un figlio interessi moltissime persone, indipendentemente da età, stato civile e orientamento sessuale.
Un fenomeno in crescita anche in Italia
Nel nostro Paese, ogni anno circa 100.000 coppie si rivolgono a un medico per affrontare difficoltà legate al concepimento. Si tratta di un dato in costante aumento, favorito anche dai progressi della scienza e da una maggiore informazione su temi un tempo considerati tabù.
Eppure, nonostante l’eccellenza dei centri italiani e l’elevata competenza dei professionisti del settore, molti scelgono di rivolgersi all’estero. Solo nel 2022, oltre 13.000 italiani hanno intrapreso un percorso di turismo procreativo, cercando in altri Paesi la possibilità di avere un bambino.
Turismo procreativo: le ragioni di una scelta
Le mete più frequenti sono Spagna, Grecia e Danimarca, in cui la legislazione in materia di PMA è più inclusiva. Le motivazioni che spingono a partire non riguardano la qualità dell’assistenza medica in Italia – da sempre riconosciuta come una delle migliori in Europa – ma i limiti imposti dalla legge.
In particolare, la normativa italiana non consente l’accesso alle tecniche di PMA a donne single e coppie omosessuali, né prevede la possibilità di ricorrere alla maternità surrogata. Queste restrizioni hanno alimentato negli anni un fenomeno ormai consolidato, che vede l’Italia ai primi posti in Europa per numero di coppie che si recano all’estero per procreare.
Uno studio del 2019 conferma che le coppie italiane sono le più propense a espatriare per realizzare il desiderio di genitorialità, seguite da quelle tedesche e olandesi.
Tra speranza e consapevolezza
La ricerca di un figlio è un percorso intimo, complesso e spesso doloroso. Dietro le statistiche ci sono storie di speranza, attesa e profondo desiderio. La crescita costante della domanda di PMA, in Italia e nel mondo, è il segno di una trasformazione culturale: la genitorialità è diventata un progetto consapevole che richiede ascolto, sostegno e competenza.
Per questo è importante sapere, sin dall’inizio, di poter contare su un team specialistico che possa accompagnare gli aspiranti genitori in questo percorso con forza, consapevolezza e determinazione.
Dal 1° gennaio 2025 la Procreazione Medicalmente Assistita è finalmente entrata a far parte dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), diventando così una prestazione garantita in convenzione dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) su tutto il territorio nazionale.
Un passo importante che rende il percorso verso la genitorialità più accessibile a tutte le coppie che desiderano realizzare il proprio sogno di avere un figlio.
Informati sulle nuove possibilità.
